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«Vivo
nella mia stanza, tra le mie tastiere, ma sono unito ad ogni essere
umano. Non è una condizione esaltante? Ricordo che mia madre mi
raccontò uno dei miti greci: quando gli dei privavano un mortale
della vista, altri dei, nemici dei primi, compensavano quella
perdita donando all'uomo qualche facoltà straordinaria. Tiresia,
reso cieco dall'ira di Giunone, ebbe in cambio da Giove la
preveggenza. Lo stesso è accaduto a me. Per questo ringrazio Dio
che mi ha dato il dono della musica»......... (S. Wonder)
«Secondo
il mio parere, la musica ci è data per creare ordine, per trarci
fuori dalla nostra posizione anarchico-individualistica, verso uno
stato d’ordine…». (I. Strawinskji)
«Per
motivi ignoti a tutti e a lui stesso il grande artista è pronto a
sacrificare tutte le sue energie e la sua vita per raggiungere la
certezza della inevitabilità della nota che deve seguire. Può
sembrare un modo strambo di trascorrere la propria vita, ma non lo
è più se consideriamo che in tal modo egli può lasciarci con la
sensazione che c’è qualcosa di giusto a questo
mondo…....................».(L. Bernstein)
«L’armonia
e il ritmo sono come il sangue, la carne, i nervi, le ossa, i
visceri tutti, che restano invisibili ai nostri occhi mentre
guardano l’uomo completo e vivente; la melodia invece è
quest’uomo completo e tale e quale si presenta ai nostri occhi».
(R. Wagner)
«Ogni
vera creazione d'arte è indipendente da colui che l'ha realizzata,
più potente dell'artista stesso e ritorna al Divino attraverso la
sua manifestazione. In questo è un tutt'uno con l'uomo: che è
testimone dell'espressione del Divino in sé».
(L. V. Beethoven).
«Quando
sono completamente me stesso (...), completamente solo e di buon
umore... le mie idee scorrono meglio e con più abbondanza. Da dove
e come arrivino, non lo so; e neppure le posso forzare. Trattengo
nella memoria le idee che mi piacciono e mi è stato detto che sono
solito canticchiarle a labbra chiuse tra me e me». (W. A Mozart)
«Lo
scopo della mia composizione è solo di rievocare luoghi,
avvenimenti e sentimenti. (...) La musica non pretende di descrivere
nulla; essa registra solo delle impressioni. Amabili danze non ne
sono tuttavia la sola ispirazione: la malinconia e il mistero vi
hanno pure un ruolo importante». (M. de Falla)
«Se
sono riuscito a rendere la diretta espressione di pensieri e
sentimenti che avviene nel parlar comune, il risultato è musicale e
artistico, allora lo scopo è raggiunto». (M. P. Musorgskij)
«L'immaginazione musicale è qualche cosa di specifico, in quanto
traduce tutto quanto colpisce i sensi in una corrispondenza
sonora». (G. Petrassi)
«Ogni
musica è confessione, naturalmente; ogni musica tradisce l'autore
nel modo più indiscreto, anche se certi compositori desiderano
appassionatamente tradirsi».
(P. Boulez)
«Ho
scelto un giorno di fare il musicista e non ho risparmiato né tempo
né energie. Lo dico nel bene e nel male. In passato i grandi
artisti, pittori e scrittori, morivano anche di quest'eccesso di
passione, si uccidevano per cercare di esprimersi. Questa è la
parte spirituale del mio lavoro, la grande devozione che metto nella
mia musica». (R. Cocciante)
«Tutto
avviene in zone più alte, questo è il lato mistico del mestiere
del musicista: nella coscienza che attraverso di noi passano forze
che sono ben superiori». (F. Battiato)
«La
musica non è una cosa qui e ora, ma una cosa da un'altra parte e in
un altro momento. (...) Nel concetto stesso della musica, da quando
è nata decine di migliaia di anni fa, c'è insito il fatto di
vedere al di là della porta chiusa o, come Alice nel paese delle
meraviglie, dall'altra parte dello specchio. In una parola, vedere
oltre». (A. Branduardi)
«Quando
le idee sono giuste, l'elaborazione non ha alcuna importanza. (...)
Anche nella mia musica strumentale ho sempre l'insieme davanti agli
occhi. (...) Quando ho preso coscienza di ciò che voglio, l'idea
che ne è a fondamento non mi abbandona mai, cresce, si fa più
intensa, io odo e vedo l'immagine in tutta la sua ampiezza, in un
unico blocco».
(L. V. Beethoven)
«Materiali
della musica sono il suono e il silenzio. Integrarli significa
comporre». (J. Cage)
«
In ogni mano avete cinque dita di abilità uguale alle mie, e se le
eserciterete con cura, potrete riuscire a suonare come suono io
stesso: è questione di applicazione ». (J. S. Bach)
«
Non è che io creda che al paese importi gran fatto dei musicisti
tedeschi, che anzi, li abbandona a se stessi, talmente assillati dal
pensiero di dover guadagnarsi il pane, da non trovar tempo per
perfezionarsi e ancor meno per distinguersi ».
(J. S. Bach)
«
Io suono pel miglior musicista della terra. Forse non sarà neppure
presente, ma suono come se realmente ci fosse ».
(J. S. Bach)
«
È una cosa che ci incute insieme rispetto e commozione, il vedere
un simile genio seduto in mezzo ai suoi scolari, spiegare con tanta
pazienza il modo di suonare il basso figurato, le regole elementari
dell'armonia, o il miglior uso delle dita sul clavicembalo. Noi
osserviamo con meraviglia su di lui i risultati del suo stesso
metodo, e come in lui si fondessero la più preziosa teoria e la
più perfetta esecuzione. E quelle volte in cui spesso si fermava
nel bel mezzo dell'insegnamento, buttava da un lato i libri e i
metodi, e sedendosi al clavicembalo o all' organo, ci lasciava
scorgere i voli del suo genio nell'improvvisazione! Gran Dio, quelle
erano ore per le quali val la pena di vivere. Che musica! Avrei
voluto rimaner desto tutta la notte (e voi sapete quanta fatica mi
costi) per richiamarla alla mia memoria. Sentivo in me un impeto di
gioia e un impulso di pianto. Quelle sono ore che nessuno di noi,
fino a che non sia fredda salma nella tomba, potrà mai dimenticare
».
(Enrico Gerber, allievo di J. S. Bach)
“In
epoche di assassinii, rivoluzioni, corruzioni ecc., è bene che la
musica possa addolcire gli animi e molcere i cuori...”
(G. Rossini)
“Dappertutto
volevano sentire da parte mia affermazioni e convinzioni politiche,
prese di posizione per un partito o l'altro; ma io sono un
musicista, voglio essere libero di pensare, dire e scrivere quello
che mi sta a cuore, e fare la mia musica”. (A. Toscanini)
“Musica:
bimbo divino i cui piedi non sfiorano questa terra”.
(F. Busoni)
a
cura di Leonardo Laurini
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